I nuovi scenari delle relazioni di coppia
LE SITUATIONSHIPS
Una situationship è una relazione di coppia tra due persone, a metà strada tra l’amicizia, l’intesa sessuale e la frequentazione romantica, ma senza impegni o aspettative reciproche: una delle nuove modalità in cui può nascere un’intesa a due, senza però definirla con precisione. Ci si incontra, ci si frequenta, si vive anche intensamente la relazione sessuale, ma in modo non strutturato e non esclusivo, senza pressioni e senza neppure attribuire un significato preciso alla frequentazione.
Cos’è una situationship?
Ci troviamo dunque in una condizione sfumata, nella quale due persone non esprimono aspettative, tanto meno chiedono od offrono impegni reciproci. Semplicemente, si frequentano senza troppo interrogarsi su quello che provano e su quello che desiderano dall’altro.

Le caratteristiche della Situationship
Gli elementi comuni che distinguono questo tipo di relazione da una tradizionale sono:
- Mancanza di comunicazione: i partner non parlano apertamente dei loro desideri, sentimenti e bisogni, non confrontandosi sullo stato della loro relazione e su cosa desiderano dall’altro;
- Mancanza di esclusività: rimane aperta la possibilità di vedere altre persone;
- Mancanza di progettualità: non si pianifica il futuro e non si condividono aspetti profondi della vita, ad esempio nessuno dei due è stato presentato agli amici e/o parenti dell’altr*, l’altro non si ricorda – o non partecipa – ad avvenimenti importanti, come compleanni, lauree…;
- Mancanza di stabilità: non esiste una routine o una frequenza stabilita negli incontri che non hanno spesso un particolare preavviso o programmazione.

In una situationship si procede più o meno senza intoppi fino a che non si mettono sul piatto le intenzioni con cui i due vogliono stare nella relazione, perché è lì che si comprende davvero la motivazione e gli eventuali scollamenti tra i sentimenti.
I vantaggi e i rischi di una relazione senza etichette
Una relazione di questo tipo offre alcuni vantaggi: si può vivere con semplicità e spontaneità la compagnia reciproca, senza subire pressioni, traendone tutto il meglio in termini di opportunità e di nuova esperienza insieme a qualcuno che consideriamo interessante, senza sperimentare la noia che a volte subentra, i conflitti interpersonali sono ridotti al minimo, come pure le gelosie, i battibecchi e le tensioni dei legami di coppia tradizionali.
In una relazione tradizionale, ci sono aspettative e ruoli definiti, come la fedeltà, l’impegno reciproco e la crescita condivisa. In una situationship, queste aspettative sono vaghe o assenti, creando uno spazio incerto e confuso. A livello psicologico, questo può generare conflitti interiori, soprattutto quando uno dei due partner inizia a sviluppare sentimenti più forti e desidera un impegno maggiore. Dopo una prima fase di conoscenza senza vincoli, infatti, può accadere che uno dei due cominci a nutrire maggiori aspettative dal rapporto e a desiderare di stabilizzare la relazione: in questo caso può restare deluso scoprendo che l’altro non la pensa nello stesso.
Alla base di questo fenomeno ci può essere anche un cambiamento nelle norme sociali contemporanee, dove le relazioni formali e l’impegno a lungo termine vengono visti sempre meno come un obiettivo interessante da perseguire. Le relazioni più fluide e meno vincolanti sembrano essere più comuni, anche se spesso questa mancanza di definizione può portare a disagi emotivi.

Perchè restiamo in una Situationship anche se ci fa male?
I meccanismi che possono spingere a rimanere in una relazione di questo tipo, pur percependone in parte l’insoddisfazione, da un punto di vista psicologico possono essere molteplici. La scelta del partner, infatti, può essere condizionata anche da una combinazione tra bisogni familiari e personali. È possibile che in uno dei due partner gli schemi relazionali appresi nel corso della storia di vita lo abbiano portat* a pensare di dover ricevere poco nelle relazioni e pensare di non meritare di più, a strutturare la convinzione di non sentirsi abbastanza, di non meritare il meglio; oppure può essere presente il pensiero di dover cambiare e\o rendersi più attraenti per modificare le intenzioni del partner. Talvolta, inoltre, è possibile che la relazione rimanga in una fase iniziale di idealizzazione, tale da far temere che calarla nella realtà potrebbe rovinare l’idillio.
Riconoscere questo meccanismo consente di andare a lavorare sugli schemi di attaccamento, ovvero gli schemi attraverso cui si costruiscono le relazioni emotive significative.
Come sempre il primo passo è avere ben chiaro quali siano i nostri obiettivi e desideri e pertanto una volta che si sia riusciti ad individuare uno di questi funzionamenti è importante poter valutare l’inizio di un percorso di psicoterapia, che possa accompagnare al loro superamento attraverso una progressiva acquisizione di consapevolezza e comprensione.
Comunicazione e consapevolezza: le chiavi per uscirne
Affrontare una situationship può richiedere una comunicazione aperta e onesta riguardo ai propri bisogni e aspettative. Se entrambi i partner sono disposti a confrontarsi sulle proprie emozioni e a definire un futuro chiaro (o a chiarire che non c’è intenzione di cambiare la natura della relazione), questo può ridurre l’ansia e il conflitto. Tuttavia, se i desideri sono troppo diversi, potrebbe essere necessario prendere una decisione per evitare di rimanere intrappolati in una dinamica insoddisfacente.

La chiave per gestire una relazione di questo tipo in modo sano è la comunicazione chiara e sincera. Se entrambi i partner sono allineati nei loro desideri, si può evitare di cadere in un circolo vizioso di frustrazione emotiva. Tuttavia, se i desideri non sono compatibili, riconoscere e affrontare le differenze può prevenire la sofferenza emotiva a lungo termine.
E se vuoi comprendere meglio cosa ci giuda nella scelta del partner leggi il nostro articolo Perchè ho scelto te?
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