Francesco Balestrucci

Mi sono laureato in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi di Tutela presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, per poi proseguire la mia formazione clinica come psicoterapeuta presso la Scuola di Specializzazione IRIS, che propone un approccio sistemico integrato con la teoria dell’attaccamento. Questo modello mi ha permesso di sviluppare uno sguardo clinico capace di considerare l’individuo all’interno delle sue relazioni significative, valorizzando i legami familiari, affettivi e sociali come parte integrante del percorso terapeutico. Ho inoltre conseguito il primo livello EMDR, un metodo utile per affrontare vissuti traumatici e rielaborare esperienze che hanno avuto un impatto emotivo rilevante.
Svolgo attività di psicoterapia con adulti, adolescenti e bambini, offrendo percorsi individuali, di coppia e familiari. L’approccio sistemico mi guida nel creare uno spazio di ascolto che tenga conto delle connessioni tra la sofferenza, la storia personale e le dinamiche relazionali, promuovendo consapevolezza e cambiamento. Credo nel valore di un intervento flessibile e costruito insieme alla persona, rispettoso dei suoi tempi e delle sue risorse.
Particolare attenzione è rivolta alla presa in carico di bambini e adolescenti, che spesso esprimono il proprio disagio attraverso il comportamento, il corpo o il silenzio.

In questi casi, ritengo fondamentale lavorare con il coinvolgimento dell’intero nucleo familiare. Integrare la terapia individuale con momenti di confronto e lavoro con i genitori permette di leggere con maggiore profondità le difficoltà del minore, rafforzare le competenze genitoriali e creare uno spazio condiviso di crescita e dialogo. La terapia familiare rappresenta, in questo senso, uno strumento essenziale del mio lavoro per promuovere cambiamenti duraturi e sostenibili.
Nel corso della mia attività ho maturato esperienza anche in ambito scolastico. Ho realizzato interventi in classe volti alla prevenzione del bullismo, del cyberbullismo e alla promozione della consapevolezza digitale, con l’obiettivo di stimolare negli studenti una riflessione critica sul proprio modo di stare nelle relazioni online e offline. Mi sono inoltre occupato della formazione di insegnanti della scuola dell’infanzia sul tema della regolazione emotiva, con percorsi che hanno previsto anche momenti di osservazione e affiancamento in classe.
Il mio lavoro si fonda sul costruire uno spazio terapeutico chiaro, accogliente e sicuro, in cui le persone possano portare le proprie difficoltà e sentirsi accompagnate nel processo di comprensione e cambiamento.

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